Soggetti & Motivazioni

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SOGGETTI PATTO EDUCATIVO Ecco tutti i Soggetti istituzionali e non che sostengono il Patto Educativo sul territorio, un ambizioso progetto lanciato dall’ Assessore all’ Istruzione e Formazione professionale del Comune di Umbertide, Franca Burzigotti. Ad oggi sono 47 e continuano ad aumentare i consensi e la convinzione di chi si è impegnato a sottoscrivere il Protocollo di Intesa per il Patto Educativo con l’obiettivo di costruire una rete collaborativa tra le diverse agenzie che si interessano della formazione dei giovani. E le agenzie sono davvero tutte rappresentate: amministrazioni comunali, scuole, mondo della associazionismo, mondo del lavoro, parrocchie, famiglie, giovani e studenti. Amministrazioni comunali: Comune di Umbertide Comune di Montone Comune di Pietralunga Comune di Lisciano Niccone Istituzioni scolastiche: Istituto di Istruzione Secondaria Superiore di Umbertide Scuola Media “Mavarelli-Pascoli” di Umbertide Istituto Comprensivo di Montone-Pietralunga Direzione Didattica I Circolo Umbertide Direzione Didattica II Circolo Umbertide Associazioni Sportive e Ricreative: Basket Club Umbertide Fratta Motors Umbertide Tiberis Calcio Umbertide UISP Volley Club Umbertide Circolo Tennis Umbertide Pesca Club Umbertide A.P.S. Fratta Umbertide Pesca Sportiva Umbertide G.S. Cicli Alpin Umbertide Revolution Dance Umbertide PRO LOCO Umbertide PRO LOCO Montone PRO LOCO Lisciano Niccone Associazioni Socio-Culturali: Centro Socioculturale San Francesco Umbertide Novo Prometeo Umbertide Nuova Scuola Popolare di Musica Umbertide Associazione Mizar Umbertide Coro Fracta “Ebe Igi” Umbertide Centro di aggregazione Lucignolo Umbertide Filarmonica Fortebraccio Montone Corale di Montone Associazioni di Volontariato: “Il Colibri’” Umbertide “I colori” Umbertide ENPA Umbertide Sportello a Quattro Zampe Provincia di Perugia Samaritani Umbertide “Oltre la Parola” Umbertide Centro Sociale “Le Fonti” Umbertide “La Pantera” Umbertide Gruppo Volontari Umbertide Protezione Civile Umbertide Centro “ Jerry Masslo” Umbertide Rappresentanti/Associazioni/Comitati di genitori e studenti: Associazione genitori "Insieme per…" Umbertide Alunni rappresentanti del Consiglio di Istituto I.I.S.S. Umbertide Rappresentanti del Mondo del Lavoro: Agenzia regionale Formazione e Sviluppo ARIS Perugia CONFESERCENTI Umbertide CONFCOMMERCIO Umbertide UN TAVOLO DI LAVORO INTERISTITUZIONALE, A RETE, PER UN PATTO EDUCATIVO SCUOLA-TERRITORIO RIFLESSIONI CHE MOTIVANO LA PROPOSTA Le ragioni che motivano la proposta di un tavolo di lavoro, a rete, che realizzi l'alleanza tra scuola e comunità locale si fondano su alcune riflessioni: -i processi di istruzione e formazione rivolti alle giovani generazioni, un tempo di esclusivo dominio della scuola, oggi non possono essere attivati senza coinvolgersi con il territorio e nel territorio. Ecco perché al tavolo sono stati invitati, oltre che genitori, Dirigenti scolastici, insegnanti, amministratori, anche rappresentanti del mondo del lavoro, le parrocchie, le associazioni sportive, culturali e di volontariato. Ciascuno svolge un ruolo diverso e importante rivolgendosi, però, ad un unico soggetto: l'alunno nella sua unitarietà. Sicché il "capitale umano" sul quale investire è lo stesso per tutti e se la società di domani sarà migliore o peggiore dipenderà anche da quanto "azzeccato" sarà questo investimento. - sono tre i luoghi di maggior significatività dove i bambini, gli adolescenti, i giovani si educano e si formano: la casa, la scuola e il territorio (gli oratori, le palestre, i campi sportivi, le scuole di musica e ballo, i luoghi di socializzazione, la "strada", gli ambienti di lavoro,…). Sembrerebbe naturale che in ciascuno di questi "luoghi" i ragazzi trovino continuità di obiettivi educativi, metodologie e comportamenti. Eppure, spesso, questa continuità tra casa, scuola e territorio non c'è e il processo formativo viene continuamente interrotto. Riflettiamo un momento su come è organizzata la settimana della maggior parte dei ragazzi di oggi: poche ore in casa con i genitori, nonni o parenti, la metà del tempo a scuola, il resto diviso tra catechismo, attività ludiche, sportive, ricreative e, quando un po' più grandi, qualche occasionale approccio ad esperienze lavorative. Più di un soggetto, dunque, interviene nel processo educativo e formativo: la famiglia, la scuola, la parrocchia, associazioni sportive o culturali, il mondo del lavoro; ovviamente ciascuno svolge il proprio ruolo con competenza, professionalità sensibilità e responsabilità, confidando che gli altri facciamo altrettanto. Non possiamo nasconderci, però, che non c'è anche un solo momento dell'anno nel quale tutti questi soggetti si incontrano, si confrontano, condividono intenti e piani di azioni comuni. Ecco quindi la possibile discontinuità del processo formativo e il possibile disorientamento dei ragazzi che si trovano a "ricevere", input diversi, talvolta anche divergenti. Ovviamente, la pluralità delle esperienze e dei messaggi educativi è positiva e diventa una ricchezza se ricondotta in un quadro unitario ed organico dove ciascuno compie piccole azioni convergenti, però, verso un progetto formativo unitario e complessivo. - la formazione dei giovani, oggi, si interseca e si connette sempre di più a problematiche più ampie, tipiche dell'attuale società della globalizzazione: il ruolo invasivo e prepotente del mercato, il poter da "consumo", la multicuralità, le nuove modalità di comunicazione mediatica, l'individualismo, l'indebolimento dei legami sociali, la perdita dei valori,…. Problematiche che amplificano la complessità dei percorsi di formazione e di crescita dei ragazzi e che possono mettere in crisi le consolidate metodologie di intervento di ciascun soggetto, quelle della scuola, della famiglia, degli Enti locali, di chi opera nelle imprese, negli oratori, nel mondo dello sport. In verità nessuna famiglia può educare i figli da sola, così come la scuola, da sola, non può farcela; è ormai chiaro che nessuno, per quanto capace e autorevole, da solo, può rispondere alle complesse "esigenze formative " di chi sta crescendo. - c'è una naturale tendenza ad affidare alla scuola la responsabilità di affrontare tutti i temi sociali che richiedono interventi educativi ( disagio giovanile, tossicodipenzenze, bullismo, devianze, educazione stradale, educazione alla salute, recupero di tutti i tipi di svantaggio, multiculturalità,……). Certo, la scuola ha un ruolo centrale in tutto questo, ma se si continua a pensarla come unica agenzia formativa che può intervenire su qualsiasi tematica, si rischia di restare prigionieri delle continue urgenze che ci interpellano, di agire in termini emotivi ed emergenziali e soprattutto si rischia di sacrificare le grandi potenzialità culturali delle nostre scuole per interventi spesso improvvisati, occasionali, frammentari che al massimo raggiungono il livello informativo delle questioni. Questioni così complesse dove non servono esperienze o azioni episodiche; è auspicabile allora che i diversi soggetti attivino una graduale abitudine al confronto, alla partecipazione, alla cooperazione progettuale, pur mantenendo ciascuno la propria identità specifica e la propria autorevolezza nel negoziare con l'utenza. La corresponsabilità nel servizio formativo non significa perdita di autonomia dei singoli soggetti, anzi la rafforza e la valorizza.